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    Il Tavolo Marchigiano dell' Economia Solidale

    Il Tavolo Marchigiano dell' Economia Solidale ha iniziato ad operare nel luglio del 2004, con lo scopo di consentire il progressivo maturare delle condizioni di sviluppo di un nuovo sistema economico e sociale, nonviolento ed orientato al bene comune, alternativo all'attuale modello neoliberista e - rispetto ad esso - operante secondo nuovi valori e principi.
    29 settembre 2006 - Rees Marche

     

    Il Tavolo Marchigiano dell' Economia Solidale

    Questo è un documento "storico" dell'associazione, in quanto il Tavolo è cessato nell'ottobre del 2006, con il costituirsi dell' associazione che ne ha preso il posto.  Lo lasciamo anche nella prospettiva che possa essere utile per altre reti territoriali di altre regioni, nella loro fase iniziale.

    Il Tavolo Marchigiano dell' Economia Solidale ha iniziato ad operare nel luglio del 2004, con lo scopo di consentire il progressivo maturare delle condizioni di sviluppo di un nuovo sistema economico e sociale, nonviolento ed orientato al bene comune, alternativo all'attuale modello neoliberista e - rispetto ad esso - operante secondo nuovi valori e principi.
    Il Tavolo, che si riunisce mediamente una volta ogni due mesi, ha lavorato finora in una doppia direzione, sia costituendo dei gruppi di lavoro tematici, sia favorendo la costituzione di gruppi di lavoro territoriali, quantomeno su scala provinciale.

     

    Il Gruppo manifestazioni

    si propone di organizzare sul territorio marchigiano iniziative tese a promuovere capillarmente l’idea e le esperienze dell’Economia Solidale sia in termini politici che culturali ed economici. Fra le principali manifestazioni in tal senso ricordiamo le diverse fiere e feste che in questi mesi di lavoro sono state proposte a Petritoli (AP), Urbino e Fano (PU), tutte caratterizzate da sobrietà organizzativa, maggiore coerenza possibile in tutti gli aspetti collegati (materiali, fornitori di prodotti e servizi, ecc.), creazione di relazioni profonde e continuative con le diverse espressioni delle comunità locali nelle quali si è realizzato l’evento (amministrazioni, scuole, associazionismo, realtà produttive riconducibile all’Economia Solidale).
    Attualmente il Gruppo è impegnato, in collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente e ai Servizi Sociali della Regione Marche, nella fase organizzativa della Festa regionale ECO & EQUO che avrà luogo in Ancona dal 6 all'8 Ottobre 2006.
    Per poter sempre meglio riuscire a continuare le proprie attività di sensibilizzazione attraverso la proposizione di eventi come quelli sopra ricordati sia a livello più locale sia regionale, nel luglio 2005 il Gruppo Manifestazione ha promosso la costituzione dell'ASSOCIAZIONE “I BORGHI E LE PIAZZE DELL'ECONOMIA SOLIDALE”, in sigla Assores, sviluppatasi poi come espressione dell'intero Tavolo Regionale.

     

     

    Il Gruppo redazione

    nasce per rispondere ad una duplice esigenza, quella di comunicare verso l’esterno le attività e le tematiche dell'Economia Solidale e quella di creare strumenti di comunicazione interna per facilitare la discussione e lo scambio di informazione tra i soggetti partecipanti ai lavori del Tavolo.
    Attualmente, oltre al presente sito, il Gruppo cura la redazione di due strumenti di comunicazione telematica inviati per posta elettronica ad un vasto indirizzario: il bollettino, composto in prevalenza da articoli di approfondimento, ed il notiziario, che segnala i principali appuntamenti attinenti al mondo dell'Economia Solidale in regione e fuori. In prospettiva, si vorrebbe arrivare alla realizzazione di una vera e propria rivista cartacea, in grado di dare spazi di espressione a tutti i soggetti interessati.
    L'ottica di azione del Gruppo consiste nel sviluppare progressivamente, a partire da un nucleo di base, una rete di collaboratori tendenzialmente crescente, cercando di valorizzare le numerose competenze e conoscenze presenti nel Tavolo.

     

    Nella consapevolezza dell'importanza strategica dei processi formativi e della diffusione di competenze, il Gruppo Formazione intende riempire di contenuti e di motivazioni plausibili il nostro agire. In tal senso, centrale risulta la proposta di realizzare una vera e propria Scuola delle alternative, in grado di raggiungere tutti i soggetti dell'Economia Solidale, le istituzioni, gli altri poli formativi ad iniziare dalle Università, fino a toccare anche le organizzazioni più lontane dal nostro approccio. Una Scuola che sia in grado, tramite momenti seminariali di studio e di confronto, di rilanciare un condiviso senso del bene comune, permettere il superamento di logiche individualistiche ed egoistiche, diventare la traccia di una piattaforma di idee e proposte da offrire a tutta la comunità marchigiana.
    Fra i primi percorsi formativi in fase di attuazione, si segnala un ciclo di incontri con funzionari e dirigenti della Regione Marche, finalizzato alla ricerca di un linguaggio comune sulle diverse tematiche dell'Economia Solidale.

     

    Il Gruppo documenti

    ha lo scopo di supportare il Tavolo regionale nella creazione di documenti normativi, programmatici, statuti, regolamenti e così via, sia ricevendo il compito di preparare delle bozze che poi saranno discusse ed approvate dal Tavolo, sia elaborando spunti di base ed indicazioni ricevute dal Tavolo stesso e da questo poi di nuovo approvate nella versione definitiva. In prospettiva, un compito futuro di questo gruppo sarà anche quello di elaborare delle proposte di normative da presentare a Comuni, Province, Regione.

     

     

    Il Gruppo progetti,

    infine, di recente costituzione, si pone l'obiettivo di elaborare idee progettuali ed individuare soggetti istituzionali e non con cui entrare in relazione per concretizzare le diverse proposte sulle quali sarà in grado di focalizzare l'attenzione e convogliare le risorse.
    Tutto ciò nel presupposto di lavorare per il bene comune e non per interessi di parte, e forti della consapevolezza che ad una prima fase in cui sostegni esterni, specie di carattere pubblico, potrebbero rappresentare un importante strumento di supporto iniziale, dovrà affiancarsi e progressivamente rafforzarsi la capacità di reperire risorse all'interno della rete dei soggetti che saremo in grado di costruire.
    In quest'ottica, continua la collaborazione con la Regione Marche, iniziata nel 2004 con un progetto volto alla costituzione di un Distretto di Economia Solidale delle Marche.

     

    In relazione alla seconda direttrice su cui il Tavolo si sta attualmente impegnando, la costituzione di Gruppi di lavoro territoriali quantomeno su scala provinciale, possiamo registrare in questa fase la realizzazione del Tavolo provinciale di Pesaro e Urbino e di quello di Macerata. In entrambi i casi gli impegni prioritari sono rappresentati dal progressivo ampliamento di soggetti locali coinvolti nel percorso dell'Economia Solidale, da progetti di costruzione di luoghi in cui incrementare la sensibilizzazione culturale e la vendita di prodotti e servizi dell'Economia Solidale (sul modello romano della Città dell'altreconomia), dalla diffusione capillare delle pubblicazioni PAGINE ARCOBALENO E COMPORTAMENTI SOLIDALI, funzionale allo sviluppo di una sensibilità che possa allagarsi progressivamente ad ampie fasce della popolazione.
    Per quanto riguarda la Provincia di Ascoli Piceno, infine, il Tavolo provinciale sta muovendo i primi passi sull'ipotesi di rafforzare i Gruppi di Acquisto Solidale presenti nel territorio Piceno, anche in relazione al Progetto “Filiera Corta” proposto dalla Provincia.

     

    Verso i Distretti di Economia Solidale

    Nella primavera del 2004 grazie al determinante impulso della Cooperativa Sociale Mondo Solidale, soggetto regionale attivo nel Commercio Equo ed attualmente aderente al Tavolo regionale, ha preso avvio l'idea di avviare un censimento dei soggetti marchigiani dell’Economia Solidale. L'attuazione del progetto, sostenuto da Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Marche, Università di Urbino (Master Lavorare nel non profit) e Centro Servizi Volontariato Marche, ha permesso la già citata pubblicazione di una mappatura di circa un centinaio di soggetti (PAGINE ARCOBALENO) e di un libro (COMPORTAMENTI SOLIDALI) sulle azioni quotidiane che ognuno può adottare per trasformare i propri stili di vita in senso equo e solidale, consultabili entrambi nel presente sito.
    Tale percorso, fatto proprio progressivamente dal Tavolo Regionale, ha posto le premesse per l'avvio di uno o più Distretto Marchigiani dell'Economia Solidale (D.E.S), su cui il Tavolo sta attualmente lavorando. L'idea di fondo dei Distretti si muove sia nell'ottica di rafforzare le relazioni culturali e commerciali fra i soggetti marchigiani dell'Economia Solidale, sia in quella di informare i cittadini della nostra regione sulla fondamentale importanza di orientare in modo solidale ed ecologico acquisti e comportamenti quotidiani.

     

     

    Gli impegni del futuro: da Tavolo a Rete

    L'impegno su cui dovremo concentrarci nell'immediato futuro si concentra probabilmente nella capacità che avremo di rendere più forte e strutturato il nostro progetto di diffusione dei valori, dei principi e delle prassi dell'Economia Solidale.
    In questo senso, all'irrinunciabile approccio sperimentale e volontaristico che ha caratterizzato il nostro percorso in questi due anni di attività e che sarà prezioso per altro tempo ancora, andrà affiancata una crescente abilità ad elaborare, acquisire, rafforzare, mettere a frutto e rilanciare ogni volta i risultati del nostro agire. A partire dal necessario consolidamento e rafforzamento di una Rete dell'Economia Solidale Marchigiana (RES Marche), anche attraverso la costituzione di un'Associazione regionale, capace di sviluppare la partecipazione di un'ampia pluralità di soggetti e di promuovere concretamente, anche utilizzando professionalità specifiche, cultura e iniziative di Economia Solidale. Consapevoli che l’efficacia della nostra azione si misurerà nella capacità di creare un movimento corale, senza individualità né personalismi, ma soprattutto senza distonie, nel proporre e realizzare il nostro progetto, tra un componente e l'altro della Rete.

     

     

    La tessitura di una rete regionale e locale

    Fra le immediate azioni da intraprendere nei prossimi mesi, dunque, il consolidamento e l'ampliamento della Rete dell’Economia Solidale marchigiana appare determinante. Sarà dunque necessario sia identificare con chiarezza gli attuali partecipanti al Tavolo, chiedere una loro maggiore assunzione di responsabilità (soprattutto da parte dei soggetti collettivi), definire modalità di relazioni più strutturate e continuative nel tempo, sia incrementare considerevolmente il numero delle persone e dei soggetti collettivi a cui proporre il nostro progetto, fino ad arrivarne al coinvolgimento del maggior numero possibile. A partire anche dal fondamentale apporto che dovremmo essere capaci di stimolare ed intercettare nei diversi territori delle Marche, sia a livello provinciale sia comunale, dove la presenza di tante persone ed organizzazioni che pur condividono le nostre proposte non sono ancora entrate in relazione con noi è testimoniata già da ora dalla moltiplicazione delle fiere, dei convegni, dei mercatini, delle feste e di altre iniziative simili con al centro un'economia di giustizia.
    Nella stessa direzione, inoltre, nascendo a vantaggio di tutta la collettività, la Rete di Economia Solidale dovrà rafforzare progressivamente le relazioni con le istituzioni pubbliche indipendentemente dal loro orientamento partitico e, forte della propria autonomia e autorevolezza, con gli stessi partiti politici e le organizzazioni sindacali di categoria dei vari settori economici (agricoltura, commercio, artigianato, industria, scuola, sanità, lavoratori dei vari settori produttivi e così via) non esclusivamente orientati all'approccio dell'Economia Solidale.

     

     

    L'attivazione di nuovi gruppi di lavoro

    Oltre ai gruppi di lavoro attivati, dovremo poi lavorare alla costituzione di altri gruppi previsti inizialmente dal Tavolo regionale di Economia Solidale ma non ancora nati: il Gruppo finanza etica, il Gruppo ecologia, il Gruppo imprese.
    Alla base degli obiettivi di tali gruppi l'intenzione di concorrere a rafforzare le buone pratiche produttive già esistenti e a realizzare nuove attività, imprese, soggetti in grado di autofinanziare la Rete, con un'attenzione costante alla compatibilità ambientale delle diverse azioni. Chiaramente tutto ciò sarà direttamente proporzionale alla nostra capacità di favorire al meglio l'impegno dei soggetti già presenti e allo stesso tempo di attivare e coinvolgere progressivamente nuove forze.

     

     

    La costituzione dell'Associazione regionale di Economia Solidale

    Il processo di trasformazione da Tavolo a Rete potrà probabilmente dirsi effettivamente iniziato con la costituzione dell'Associazione regionale di Economia Solidale.
    Tale Associazione - che si propone di favorire la diffusione dei valori, dei principi e delle pratiche dell'Economia Solidale nei rapporti sociali, politici economici e culturali - grazie alla costituzione di una struttura solida in grado di proporre con chiarezza i nostri obiettivi potrebbe rappresentare uno strumento destinato sia a consolidare i rapporti tra gli attuali partecipanti al Tavolo Regionale, sia a facilitare un interlocuzione strutturata e riconoscibile con gli altri soggetti pubblici e privati con cui sceglieremo di entrare in relazione.
    Inoltre, in quanto soggetto giuridico costituito e operante ai sensi di legge, sarebbe probabilmente anche in grado di favorire una migliore confluenza di uomini e donne e di risorse finanziarie per promuovere l'Economia Solidale. Essa permetterebbe di individuare, infatti, con maggiore chiarezza rispetto ad ora chi ha il compito, anche con continuità professionale, di realizzare attività ed iniziative concrete, nonché potrebbe essere promotrice, con la partecipazione di capitale sociale, di nuove imprese etiche e solidali.

     

     

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