REES Marche

RSS logo

Calendario

Ultime novità sul Rigassificatore

Comunicato del Comitato RigassificatoreNoGrazie dopo la posizione ufficiale assunta dalla Regione Marche e relativo comunicato ANSA
18 febbraio 2010 - Avv. Anna Maria Ragaini (Comitato RigassificatoreNoGrazie)
Fonte: mailing-list Comitato RigassificatoreNoGrazie - 17 febbraio 2010

Comunicato del Comitato RigassificatoreNoGrazie dopo  la posizione ufficiale assunta dalla Regione Marche e relativo comunicato ANSA

 

Nell'inoltrare a tutti gli iscritti il comunicato dell'ANSA che riporta la posizione ufficiale assunta dalla Regione Marche, vogliamo rendervi partecipi della soddisfazione per quanto contenuto nella nota, ma nello stesso tempo vogliamo anche rappresentare la nostra volontà di andare avanti con determinazione nella battaglia contro il rigassificatore.

Non dobbiamo infatti illuderci che con quanto dichiarato dalla Regione Marche il problema possa essere considerato risolto.

E' a questo punto, anzi, che dobbiamo chiedere a tutte le Istituzioni, e alla Regione prima di ogni altra, di andare avanti con attività concrete che siano la prova della determinazione di un territorio, fatto di cittadini che pretendono il rispetto dei propri diritti e dell'ambiente in cui vivono.

La nota diffusa dalla Regione Marche non è risolutiva del problema e non è sufficiente a garantire che il rigassificatore non verrà realizzato.

Pertanto, non possiamo permetterci di allentare la guardia e dobbiamo insistere in tutte le attività già programmate, programmandone altre, fino a che non sarà definitivamente scongiurato il pericolo, ciò che potrà avvenire soltanto quando sarà negata l'autorizzazione alla realizzazione del progetto da parte dei Ministeri competenti.

In quest'ottica in nostro Comitato intende confermare la sua adesione alla manifestazione che si terrà sabato in Ancona, indetta nell'intento di difendere il nostro territorio e di salvaguardare il diritto di ogni cittadino ad essere informato e ad essere considerato protagonista delle scelte che vengono operate nell'ambiente in cui vive.

Teniamo, tuttavia, a ribadire ancora una volta che il nostro Comitato rivendica la propria indipendenza da qualsiasi formazione di partito e non si presterà, pertanto a strumentalizzazioni, che siano tentate da chicchessia, di una manifestazione che, a nostro avviso, dovrebbe chiamare intorno a sé tutti i cittadini, le forze politiche e le Istituzioni, rispetto a problematiche che è interesse di tutti risolvere.

Distinti saluti.

Avv. Anna  Maria Ragaini

Presidente

 comunicato ansa del 17/02


(1) (ANSA) - ANCONA, 17 FEB - "Il no della Regione Marche alla realizzazione di un rigassificatore di gas naturale al largo delle coste di Porto Recanati è ufficiale. La posizione contraria già espressa verbalmente nei giorni scorsi, viene oggi rafforzata dalla Valutazione di impatto ambientale del Servizio Ambiente che sancisce il parere di non conformità".Lo afferma il presidente Gian Mario Spacca, annunciando che il procedimento regionale di Via (Valutazione di impatto ambientale) per la realizzazione del terminal offshore Gaz de France presentato dalla Tritone Gnl spa da collegare alla rete nazionale, si è concluso. Il presidente spiega in una nota che "il parere di non conformità è stato formulato a seguito della mancata presentazione delle integrazioni richieste il 24 aprile 2009 dagli uffici della Regione al Ministero dell'Ambiente, titolare del procedimento di Via, che invitavano ad approfondire gli aspetti ecologici determinati dallo squilibrio termico e chimico, anche utilizzando in prima istanza dati provenienti da studi relativi ad impianti simili che comportino l'immissione in mare di acque con analogo impatto termico e chimico".

(2) Secondo il governatore "le risposte del Ministero sono state di natura esclusivamente bibliografica, non supportata da dati di monitoraggio, né relativi al contesto in oggetto né riferiti ad altre analoghe situazioni esistenti e non hanno pertanto permesso di valutare se dalla realizzazione dell'opera a mare potranno derivare effetti negativi sulle componenti eco sistemiche marine".   "E' stato poi rilevato - prosegue la nota di Spacca - che l'Adriatico è un mare 'chiuso e che le autorizzazioni ministeriali, relative ad altri impianti previsti, sono state concesse senza un Piano energetico nazionale. Il rischio da scongiurare è quello della sovrapposizione degli effetti dell'inquinamento derivanti dalla realizzazione di più impianti senza una valutazione complessiva. Non è possibile inoltre valutare interferenze con le rotte delle tartarughe marine e con l'ecologia dei cetacei".   Infine "ulteriori perplessità riguardano il contesto in cui l'opera si inserisce, in cui le attività economiche ruotano intorno alla tutela dell'ambiente (Parco del Conero), al turismo e alla pesca e che potrebbero essere compromesse dalla realizzazione dell'impianto".(ANSA).

 

 (1)COM-ME 17-FEB-10 16:21

 (2)COM-ME 17-FEB-10 16:19

Sito realizzato con PhPeace 2.3.2-r53

PhPeace è software libero, e ognuno è libero di ridistribuirlo secondo le condizioni dellaLicenza GNU GPL

A meno di avvisi di particolari (articoli con diritti riservati) il materiale presente in questo sito può essere copiato e ridistribuito, purchè vengano citate le fonti e gli autori. Non si assume alcuna responsabilità per gli articoli e il materiale pubblicato.

validateXHTMLcclvalidateCSS

WebMaster | RSS logo